Focus on obesità e DT2

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Effetto dell’acido acetilsalicilico a basso dosaggio sul diabete incidente negli anziani: analisi post hoc dello studio randomizzato e controllato con placebo ASPREE

Presentato da: Sophia Zoungas*, MD, et al.
School of Public Health and Preventive Medicine Monash University, Melbourne, Australia

Sinossi

Negli anziani sani, il trattamento con acido acetilsalicilico riduce il rischio di diabete e rallenta l’aumento della FPG, ma può aumentare il rischio di eventi emorragici maggiori.

Messaggi chiave

  • L’ASA ha ridotto l’incidenza del diabete e ha ridotto l’aumento di FPG nel tempo fra gli anziani, sebbene abbia aumentato il rischio di sanguinamento maggiore.

Background

Cosa sappiamo sull’argomento?

  • L’effetto dell’acido acetilsalicilico (ASA) sul diabete tipo 2 incidente fra gli anziani rimane incerto1.
  • Questo studio ha valutato l’effetto del trattamento randomizzato con acido acetilsalicilico a basso dosaggio sul diabete incidente e sui livelli di glucosio plasmatico a digiuno (FPG, fasting plasma glucose) negli anziani.

Come è stato condotto questo studio?

  • ASPREE è stato uno studio sull’ASA in doppio cieco, controllato con placebo2.
  • Sono stati arruolati individui di età ≥65 anni senza malattie cardiovascolari, disabilità fisica limitante l’indipendenza e demenza.
  • I partecipanti sono stati randomizzati in rapporto 1:1 a 100 mg giornalieri di ASA con rivestimento enterico o placebo.
  • Il diabete incidente è stato definito come autosegnalazione di diabete, inizio di farmaci ipoglicemizzanti e/o FPG ≥7,0 mmol/ alle visite di follow-up annuali.
  • Sono stati esclusi i pazienti con diabete al basale.

Risultati

Cosa ci dice questo studio?

  • Nell’analisi sono stati inclusi 16.209 partecipanti (8086 randomizzati ad ASA e 8123 a placebo).
  • Nel corso di un follow-up mediano di 4,7 anni, sono stati registrati 995 casi incidenti di diabete (ASA: 459, placebo: 536).
  • Rispetto al placebo, il gruppo trattato con ASA ha avuto una riduzione del 15% del diabete incidente (rapporto di rischio 0,85, IC 95% 0,75-0,97; p = 0,01) e un tasso di aumento più lento dell’FPG (differenza [IC 95%] nella variazione della FPG annuale: -0,006 mmol/l [da -0,009 a -0,002], p = 0,004).
  • Eventi di sanguinamento maggiore si sono verificati in 300 (3,7%) partecipanti nel gruppo ASA e in 230 (2,6%) partecipanti nel gruppo placebo con (8,2 vs 4,7 eventi per 1000 anni-persona).
  • L’ASA ha aumentato il rischio di sanguinamento maggiore, in particolare gastrointestinale, del 44% (HR: 1,44, IC 95%, 1,21-1,72, p <0,001).

Conclusioni e prospettive

Quali le implicazioni di questo studio sulla pratica clinica?

  • Il trattamento con ASA ha ridotto l’incidenza del diabete e ha rallentato l’aumento dell’FPG nel tempo in una popolazione di anziani inizialmente sani.
  • Data la crescente prevalenza del diabete tipo 2 fra gli anziani, il potenziale degli agenti antinfiammatori come l’aspirina nel prevenire il diabete tipo 2 o nel migliorare i livelli di glucosio necessita di ulteriori studi.
  • Tuttavia, il rischio di sanguinamento maggiore con il trattamento con ASA supera il beneficio di una piccola riduzione del rischio di progressione verso il diabete.

Bibliografia di riferimento

  1. Pradhan AD, Cook NR, Manson JE, et al. A randomized trial of low-dose aspirin in the prevention of clinical type 2 diabetes in women. Diabetes Care. 2009;32(1):3-8.
  2. McNeil JJ, Nelson MR, Woods RL, et al. Effect of Aspirin on All-Cause Mortality in the Healthy Elderly. N Engl J Med. 2018;379(16):1519-28.

Report

Il rapporto peptide C/glucosio come marcatore della secrezione insulinica predice il futuro trattamento con insulina e il compenso glicemico nelle persone con diabete tipo 2 di recente insorgenza
Reiner Jumpertz von Schwartzenberg*, MD, et al.
Institute of Diabetes Research and Metabolic Diseases (IDM) Helmholtz Center Munich, Tübingen, Germany